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“VOCI DI CAFFÈ”
ESSSE CAFFÈ HA LANCIATO UN CONCORSO PER GIOVANI POETI UNDER 30

La giuria del concorso costituita da: Francesco Segafredo (Presidente di Essse Caffè), Chiara Segafredo (consulente editoriale) e Antonella Huber (Docente, Scuola di Specializazione in Storia dell'Arte, Università di Bologna) ha scelto sette poesie su più di ottanta inviate. Ecco la classifica:

vincitore Densità - CATERINA VIANELLO :leggi la poesia
 
2
Palloncini di caffé - FILIPPO RONC: leggi la poesia
 
3
L'aroma degli sguardi - DAVIDE CANZI: leggi la poesia
 
4
Pausa caffé - CRISTINA GALLINA: leggi la poesia
 
5
Delizia nera - DAVIDE CANZI: leggi la poesia
 
6
Nero per sè - CATERINA VIANELLO: leggi la poesia
 
7
Amico del meriggio - ANTONINO ISGRO': leggi la poesia
 



1

Densità

Prima,
cornice bianca di porcellana,
e mezzaluna di nocciola schiumata e densa.

Poi,
caldo suadente e bruno,
che sale piano tra labbra e narici.

Alla fine
arriva,
nerolucente.

E sosta in attesa sulla lingua
per soggiogare.
E riparte poi, srotolandosi rapido.
Non aspetta. Seduce.

Dilata i secondi
e porta qui e altrove, insieme.
Sorsi brevi di nero,
elettricità giù per la gola.


 
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2
poesia

Palloncini Di Caffè

Come palloncini al polso dei bimbi,
Lego tazzine di caffè
ai miei ricordi.

Un caffè ristretto
Per un giorno di scuola, vagabondo in mille fotografie
Un caffè corretto
Per bruciare le parole sbagliate che avevo in gola
Un caffè con cioccolato
Per coccolare e cullare le mia voce nella nebbia
Un caffè macchiato
Per ripensare ai miei peccati alla fine della notte
Un caffè all’improvviso
Per scoprirla, salendo le scale, dipinta sulle mie labbra
Un caffè tra me e il suo viso
Per uccidere un bacio e far vincere la mia timidezza

Come palloncini al polso dei bimbi,
Lego tazzine di caffè
ai miei ricordi.

 
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3
poesia

L’aroma degli sguardi

Ti ho vista al bar,
in piedi, laggiù in fondo,
e con una naturalezza,
pari alla tua bellezza,
mi sono avvicinato.
Ma è stato grazie ad un caffè,
che ti ho conosciuto.
Parlando di viaggi,
nei tuoi occhi mi son perduto,
dentro quell’intenso, così scuro,
restando immobile…Muto.
Smarrito in sogni arabici,
dai densi desideri.
Nei dintorni,
voci e discorsi.
Nei nostri occhi,
l’aroma degli sguardi.
Discorsi in pillole,
tempistiche da caffè,
giuste per conoscersi,
e darsi appuntamento per una cena,
lasciando poi,
i rimasugli della conversazione,
in una tazzina vuota.

 
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4
poesia

Pausa caffè

Saluto tutti: amici e sconosciuti,
del mio denso caffè respiro il buono,
quel momento, il tempo di un istante
mi svela, ogni giorno, io chi sono.
Senza il mio caffè non è lo stesso,
manca del sorriso il mio mattino…
Porta con sé il nero dell’espresso
ai giorni miei un non so che divino.

 
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5
poesia

Delizia nera

Caldo, nero e fumante,
così ti voglio,
mio liquido denso.

Amaro, per piacere, per gustare,
appena macinato,
dalla torrefazione.

Delizia e compagnia,
tra tutte le bevande,
la più intensa che ci sia.

A colazione, a pranzo o dopo cena,
sempre mi accompagni,
dandomi energia.

Di fretta, in piedi, al bar,
o seduto in caffetteria,
da bere soli, o in compagnia.

C’è chi lo beve lungo,
chi con lo zucchero,
e chi con l’amaro.

C’è chi lo preferisce stretto,
chi con il cacao,
e chi macchiato.

Non esistono momenti giusti,
ma solo voglie,
ed occasioni adatte.

Non potrò mai star senza te,
mia delizia nera,
mia droga,
mio caffè!

 
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6
poesia

Nero per sé

Appesa al marmo del bancone,
attendo risposte e una tazza.

Stretta tra gomiti e schiene,
di fronte solo una macchina di metallo
che sibila parole di vapore
e del nerobianco di una divisa.

E tintinnii di cucchiai e sillabe per aria,
e fogli di giornale e graziearrivederci.

Arriva, la tazza.
Attaccata, la mano veloce della divisa.

Zucchero e sei giri.
Metto gli occhi
al di là del confine del marmo.
Trovo un sorriso
sulla divisa.

Calde e lente,
ho le sorsate di nero.
Le risposte, verranno.

 
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7
poesia

Amico del meriggio

Amico del meriggio,
mi ricordi ancora?

Dolci aromi profumano la mente,
giovani gioie accendono un sorriso,
ricordi al caffè ridestano fumose speranze.

Per me dolce, per te amaro
quell’espresso ci induceva al sogno:
nel cuore attese, miraggi, fantasie.

Amico del meriggio,
mi ricordi ancora?

 
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